domenica 17 aprile 2011

Se non ora, quando? Uniti per i diritti delle donne.

Il 2011 si è aperto con una serie di importanti iniziative, per segnalare ed approfondire la tematica dei diritti delle donne e del loro ruolo nella società. Durante il mese di marzo le ragazze dell'associazione "Non è colpa di Pandora" hanno organizzato una serie di serate, dal titolo "Le notti di Pandora", per sensibilizzare sulla questione.
Il tema del primo incontro è stato quello della violenza sulle donne: con filmati e letture le "Pandorine"hanno analizzato le varie modalità, che vanno dallo schiaffo fino alla vera e propria oppressione psicologica, con cui gli uomini sottomettono il gentil sesso.
Il secondo evento è stato la "Carnival Party"; il 12 marzo, una festa in maschera, nella quale molti giovani hanno dato il loro supporto all'associazione.
La serata conclusiva, una settimana dopo, è stata "Pandance", uno spettacolo di danza, in cui ogni balletto rappresentava un particolare aspetto della vita della donna.


L'istituto ITC Gandhi di Besana ha tenuto due incontri su questa tematica.
Il 5 febbraio Adele Mapelli dell'università Bocconi ha parlato del ruolo della donna nella
società italiana. I punti più importanti sono stati:
- la differenza  tra  uomini e donne nell'ambiente lavorativo, dove mancano incentivi per la maternità e per le lavoratrici con famiglie numerose.
-l'immagine distorta della "donna-oggetto" che i media continuano a pubblicizzare.
- l'importanza della donna per la società.  Colpisce la frase del premio Nobel A. Sen
  "Laddove vi sono più donne, aumenta il pil nazionale."

Nel secondo incontro, avvenuto l'8 marzo, il regista Alessio Rupalti ha proposto "Valeria", cortometraggio sulla violenza contro le donne, ed ha poi risposto alle domande del pubblico.

Un ringraziamento a tutte le persone che hanno organizzato e continueranno ad organizzare queste serate: abbiamo avuto modo di imparare e riflettere, ma anche divertirci e socializzare, uniti da una causa davvero importante.

DAB

Ecco il corto:"Valeria" di Alessio Rupalti.

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